Lo si sa la torre vale cinque unità e il pedone é equiparato a un semplice pedoncino. Quindi se dò una torre e prendo un alfiere + 1 pedone a casa i conti dicono 4! E quindi il cambio apparentemente non sarebbe vantaggioso. Ma se in cambio ottengo iniziativa, una certa coesione e cementazione della posizione e pressione per l’avversario? Allora de che stemo a parlà, il sacrificio s’ha da fare! Vediamo cosa gioca Anand alla mossa 17 su Ag5 per l’ appunto 17..Ag7! con il nostro commento, naturalmente! Partita indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1908658 con un’ altra considerazione da fare. Pochi turni prima Jones aveva pareggiato abbastanza agevolmente con Svidler con la B22 ma sicuramente in questa circostanza Anand prosegue con un Cb6 in apertura come piano rispetto a una e6 del turno precedente vincendo una bella game! Che significa? Che una preparazione accurata toglie il medico dallo stress e dall’ azione cattolica, bè anche se non é proprio così si evince che una preparazione accurata sulla presunta predibilità dell’ avversario porta sempre ottimi frutti quando si azzecca in stile Nostradamus da che parte andrà a parare il nemico. Ovviamente la nostra bravura consiste proprio in questo, nel diversificare sempre i nostri schemi di gioco senza mai dare un riferimento per la preparazione dell’ avversario! In questa partita se vogliamo dirla in inglese Anand never gave white a chance to recover. E wikipedia che fa? Indirizzo https://it.wikipedia.org/wiki/Viswanathan_Anand: l’ascesa di Anand nel mondo scacchistico indiano è stata folgorante. Il successo a livello nazionale è arrivato presto quando vinse il campionato nazionale juniores con un punteggio di 9/9 nel 1983 all’età di quattordici anni. Nel 1984 vinse il campionato asiatico juniores a Coimbatore. Fu il più giovane indiano a ottenere il titolo di Maestro Internazionale nel 1985, a quindici anni, vincendo nuovamente il campionato asiatico juniores, tenutosi quell’anno a Hong Kong. A sedici diventò campione nazionale e vinse questo titolo altre due volte. Giocava le sue partite molto rapidamente, guadagnandosi il soprannome di lightning kid (letteralmente “ragazzino lampo”). Nel 1987, divenne il primo indiano a vincere il Campionato del mondo juniores di scacchi. L’anno seguente diventò il primo Grande Maestro indiano. “Vishy”, come spesso viene chiamato, si affermò ai più alti livelli della scena scacchistica internazionale negli anni novanta, vincendo tornei prestigiosi quali il 34° torneo di Capodanno di Reggio Emilia nel 1991, davanti a Garri Kasparov e Anatolij Karpov, che erano allora all’apice della forma. Giocare ad un così alto livello non lo fece rallentare, e continuò a giocare le partite ad una notevole velocità. Anand si qualificò per la finale del Campionato del mondo di scacchi della PCA vincendo il match dei candidati contro Michael Adams e Gata Kamskij. Nel 1995, giocò la finale contro Kasparov, al World Trade Center di New York. Dopo una serie di otto pareggi nella prima fase dell’incontro (un record per la prima fase di un match di campionato del mondo), Anand vinse la nona partita ma in seguito perse quattro delle cinque seguenti partite. Perse il match per 10,5 a 7,5. Anand giocò numerosi tornei di scacchi avanzati, dopo che Garry Kasparov introdusse questa variante nel 1998. Anand vinse consecutivamente tre tornei di scacchi avanzati a León in Spagna, ed è largamente riconosciuto come il miglior giocatore della disciplina. Nella lista FIDE di marzo 2011 ha raggiunto il suo record personale con un punteggio Elo di 2817 punti, dato che lo ha collocato al primo posto nella classifica mondiale. E ora come di consueto torniamo al topic del tema ossia come creare e gestire i form con HTML5 e JS:

<!–<FORM NAME=”nomeModulo”>
<INPUT TYPE=”button” NAME=”nomePulsante” VALUE=”Etichetta di pulsante” onclick=”display(this)”>–>

In questo esempio il nome assegnato al pulsante é “nomePulsante” e il testo visualizzato all’ interno dello stessp quando lo si visualizzerà nella pagina Web sarà “etichetta di pulsante”. Quando l’utente farà click sul pulsante, l’interprete JavaScript richiamerà la funzione display() trasferendone un argomento: l’intero oggetto nomePulsante (definito dall’ argomento questo). L’accesso delle proprietà? Ad esempio recuperiamo nome, tipo e value.

document.nomeModulo.nomePulsante.name
document.nomeModulo.nomePulsante.type
document.nomeModulo.nomePulsante.value

Il frammento di codice JavaScript sopra proposto definisce il nome del pulsante (nomePulsante), il tipo (button) e il valore (nomePulsante). Per richiamare i metodi si usa una relazione gerarchica del tipo document.nomeModulo.nomePulsante.click() in questo caso il programma esegue una istruzione in cui ordiniamo di fare click.

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