web marketing UmbriaAbbiamo detto in uno degli articoli precedenti di web marketing Umbria che la forza del framework risiede tra i vari punti anche nel fatto che posso richiamare delle librerie riutilizzabili, per cui procediamo a introdurre l’argomento analizzando una espressione tipo const os = require (‘os’); const dichiara una costante il nome che segue é prassi metterlo indicativo di quello che si sta facendo per focalizzare subito il contesto mentre require é la parola chiave che serve per richiamare il modulo. Dopo una espressione simile tutto il modulo os inerente il sistema operativo é messo a disposizione da Node js per la nostrà creatrività di sviluppatori front end. Prima di andare avanti affrontiamo la questione di come un grande maestro possa essere divelto con una veloce miniatura http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1103116. Si ha quasi la sensazione che il nero non abbia visto alla fine di una sequenza una mossa semplice ma invisibile come 18 Ch4 che spacca la posizione avversaria e il risultato é vedere un forte GM che viene rullato velocemente senza opporre resistenza. Tornando a bomba con la programmazione NODE andiamo ad approfondire il discorso della sintassi. Ma come faccio a dichiarare una variabile? In JS con VAR qui con LET ad esempio let utente = os.userInfo(); dove il metodo posso andarlo a recuperare anche dalla documentazione istituzionale di node. A questo punto posso anche concludere il mio script con l’abusata stampa console.log(utente); A questo punto da shell bash non mi resta che richiamare con il comando node nome-del-file il tutto per vedere l’effetto che fa e vedremo che il modulo appunto lavora per estrapolare le informazioni utente. Da notare che questa estrapolazione viene mostrata sottoforma di oggetto per cui se mi ritrovo a video una espressione tipo username: ‘enrico’ io nello script posso anche pensare di richiamare la stampa di un singolo elemento costituente l’oggetto tipo console.log(utente.username); che rilanciando lo script sempre con node nome-file mi mostrerà una ripetizione del valore username dopo il blocco delle graffe. Esiste anche un metodo piattaforma per cui dal modulo lo posso richiamare con gli stessi criteri di cui sopra scrivendo per esempio let piattaforma = os.platform(); e come stampa avrò il mio console.log(piattaforma); e rilanciando il file con node nomefile vedrò appunto questa nuova informazione a video; il sistema é molto semplice ho dei moduli e ho dei metodi o funzioni messi a disposizione per quel modulo consultabili da documentazione e con il rendering della pagina dopo aver dichiarato delle variabile univoche contestuali andrò a stampare i valori di questi parametri proposti. Andiamo avanti e proviamo a richiamare il modulo filesystem. Quindi const fs = require (‘fs’); sotto nel corpo dello script richiameremo il metodo quindi fs.appendFile = (‘testo.txt’, ”, function(errore) { if(errore) {console.log(‘si é verificato un errore’)}}); I criteri voluti dalla callback si possono consultare dal sweb marketing Umbriaito di node e dalla sua documentazione a sostegno. Quindi a questo punto richiamando il file da shella bash con il solito comando node nomefile che cosa vedrò chiede web marketing Umbria? Un bel nulla chiaramente perché questo script di fatto appende un file testo alla struttura del file system cosa facilmente verificabile andando a scandagliare la nostra directory di lavoro. Il file sarà vuoto e quindi quello che possiamo fare é aggiungere nella funzione precedente all’ altezza del secondo parametro un testo tipo ‘aggiungo un testo’ facendo diventare la prima parte dello script in questo modo: fs.appendFile = (‘testo.txt’, ‘aggiungo un testo’, function(errore) etc etc e a questo punto richiamando il file in esecuzione vedrò che verrà generato un file con dentro un testo come per magia. Ma a questo punto verrebbe da chiedersi con web marketing Umbria costretto a digitare ogni volta il comando per mandare in esecuzione il file: esiste un modo per evitarmi questa ripetizione di esecuzione? A questa domanda risponderemo in uno dei prossimi post! Tornando al nostro script potrei completare il testo con informazioni supplementari tramite la funzione Date() con la riga let data = new Date() o richiamando i metodi visti in precedenza sulla proprietà username per cui posso appendere un testo mirato come l’utente Pippo ha avviato l’applicazione il giorno 01-08-2025 sempre dichiarando prima una variabile e poi il metodo e andando a sparare il valore della variabile nel testo (in questo caso per esempio $data o $utente) avendo avuto l’accortezza di creare un’ altra variabile prima che contenga il tutto, ad esempio contenuti che andrà richiamata come visto in precedenza fs.appendFile = (‘testo.txt’, contenuti, function(errore) etc etc. A questo punto la domanda che si pone web marketing Umbria é se possiamo integrare un modulo esterno argomento che sarà oggetto con il CEO di Umbriaway Consulting Faraoni Enrico in una delle prossime dissertazioni. Grafica inclusa in questo post che arriva doverosamente royalty free da https://unsplash.com.

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